Fuocoammare di Rosi vince "L'Orso d'oro"

di Mario Valenza*

Fuocammare, il docufilm che Gianfranco Rosi ha dedicato al dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo e tentano di arrivare a Lampedusa, ha vinto l’Orso d’Oro della 66esima edizione della Berlinale.

Roy AnderssonHa vinto il cinema inconsueto, piĂą di testa che di cuore

di Andrea Martini*

Alla fine, al cuore di uno dei pochi palmarès tenuti segreti fino all’ultimo (come si deve) troviamo En duva satt på en green och funderade påtilvaron (A pigeon sat on branch reflecting on existance), il film svedese di Roy Andersson detto dagli spettatori familiarmente “Il piccione”.

Le ragioni dell’esclusione

Il Festival di Annecy promuove ma rifiuta “Enzo Tortora, una ferita italiana”.

Il docufilm di Ambrogio Crespi, già vincitore del Salento International Film Festival, è stato infatti scartato dal responsabile della selezione, Alain Bichon.

L’incrocio fra bellezza e politica

di Vito Massimano*

L’Italia si inchina a “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino che vince l’Oscar come miglior film straniero.

Bravo, bene, bis.

Anche il nostro Presidente del Consiglio si dichiara orgoglioso del clamoroso successo che dà lustro all’italianità nel mondo.

Il segreto di Pretty Woman

di Massimo Gramellini*

Com’è possibile che alla ventiduesima replica «Pretty Woman» abbia radunato ancora davanti al video quasi cinque milioni di persone?