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Rai, Enti territoriali, quanti sprechi

Si torna a parlare di costi della politica, tra privilegi, super-stipendi e nomine manageriali che arrivano a ogni cambio di maggioranza.

A sette anni dalla pubblicazione del libro “La Casta”, scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, con il quale i due giornalisti del Corriere della Sera hanno messo in luce una serie di ingiustificabili privilegi della classe politica, arriva ora il Dossier Cottarelli.

Ieri il Governo ha deciso di pubblicare lo studio realizzato da Mister Spending Review ed emerge un quadro preoccupante: nonostante i numerosi interventi normativi in materia, le sacche di privilegi sono dure a morire. Sarà la volta buona?

In sette anni un bilancio con poche luci e molte ombre

Dal 2007 qualche cambiamento c’è stato, dall’abolizione del finanziamento ai partiti (che tuttavia sarà completo solo a partire dal 2017) alla riduzione dei budget di spesa per Camera, Senato e Presidenza della Repubblica (decisi dagli stessi componenti dei rispettivi organi costituzionali), fino al congelamento delle Province (in attesa della definitiva abolizione, che richiede un intervento sulla Costituzione).

La sensazione, tuttavia, è che tanto resti ancora da fare non solo in merito alle spese e ai privilegi sotto gli occhi di tutti, ma anche relativamente ai capitoli più nascosti, come quelli relativi a rimborsi, vitalizi e consulenze legate a vario titolo al mondo della politica.

Scorrendo il dossier curato da Carlo Cottarelli, si scopre tuttavia che restano ancora tante incrostazioni nel sistema. Alcune sono evidenti solo a un occhio allenato e questo, probabilmente, ha consentito loro di perpetuarsi nonostante l'ondata di indignazione diffusa nell'opinione pubblica.

Così in Rai, dove a ogni cambio di Governo o scadenza del cda si procede a nuove norme di direttori, vice-direttori e altri dirigenti. Con il corollario che, quanti lasciano il posto, mantengono intatto lo stipendio.

Il risultato è che ad esempio nel Tg1 solo un terzo dei giornalisti è un redattore ordinario e gli altri due terzi sono graduati.

Vi è, poi, il buco nero degli enti territoriali: presso Regioni e Comuni vengono fatte a ogni tornata elettorale, ma anche solo ai cambi di singolo assessore, numerose nomine, e anche in questo caso

Vi è, poi, il buco nero degli enti territoriali: presso Regioni e Comuni vengono fatte a ogni tornata elettorale, ma anche solo ai cambi di singolo assessore, numerose nomine, e anche in questo caso chi perde il posto mantiene comunque una retribuzione non indifferente.

Basti pensare che Cottarelli ha stimato risparmi possibili in questo ambito per 630 milioni di euro ogni anno.

Anche i parlamentari non hanno ancora abbracciato l'austerità tante volte sbandierata.

Oltre a stipendi da 15mila euro lordi al mese, occorre considerare tutta una serie di esenzioni in materia di trasporti e i rimborsi per le spese elettorali, che sono soggetti all'aliquota agevolata del 4%.

Per fare un confronto, lo scorso anno è stato alzata dal 20 al 22% l'aliquota su una serie di beni e servizi non di prima necessità e appare stonato che invece i rimborsi elettorali vengano equiparati all'acquisto di pane e acqua.

Sarà la volta buona?

Insomma, di strada ne resta ancora da fare affinché anche chi ha mantenuto finora intatti i privilegi, partecipi ai sacrifici imposti ai comuni cittadini.

L'operazione trasparenza voluta da Renzi sembra andare nella direzione giusta: una volta emersi i privilegi, sarà difficile giustificarne la sopravvivenza.

Resta da capire, tuttavia, se si riuscirà a passare dagli annunci ai fatti concreti.

Di sicuro c'è che l'Esecutivo deve trovare non meno di 18 miliardi entro fine estate per la legge di Stabilità e non sembrano esservi grandi spazi per un ulteriore aumento della tassazione.

Così non resterà che incidere sulla spesa pubblica, che ancora oggi pesa per la metà del Pil.

Appare francamente difficile che si prosegua sulla strada degli sprechi a fronte magari di tagli al welfare. Anche se la situazione andrà monitorata con attenzione per evitare nuovi colpi di mano.

www.yahoo.com

tutti pazzi per la Civita

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