Mario MontiSmaccata esibizione di virtù e modestia

di Arturo Diaconale*

Sembrava che la campagna elettorale dovesse essere caratterizzata, come sempre accade, da promesse mirabolanti lanciate non solo dai partiti espressamente populisti ma anche da quelli che si dicono antipopulisti e poi si comportano come i loro presunti avversari. Invece non è così.

Via in suo nome dal simbolo

Non c'è il nome di Matteo Renzi nel simbolo del Pd.

E' l'unico dei leader che non compare sulla scheda elettorale.

Il che potrebbe significare due cose: la prima, nota il Tempo, che è quella che cercano di far passare i renziani, è che non ci sia bisogno di citarlo perché i dem sono una squadra e il candidato premier si decide dopo il voto.

"Ecco perché è nata l'emergenza"

di Franco Grilli*

Gli azzurri ricostruiscono le cause dell'emergenza immigrazione:

"Col Cav al governo 14mila sbarchi. Con Renzi 170mila"

Problemi pesanti per la destra e per la sinistra

di Arturo Diaconale*

Il caso della Regione Lazio costituisce un’anomalia che merita di essere approfondita. Innanzitutto perché riguarda contemporaneamente i tre poli del panorama politico nazionale, cioè il centrodestra, il centrosinistra e il Movimento Cinque Stelle.

Benito e ClarettaClaretta Petacci paragonata a un maiale

di Marcello Veneziani*

Clara Petacci, lei che volle stare a fianco del suo uomo anche nella cattiva sorte.