Palazzo Marino

Il Palazzo Marino di Milano, sede del Consiglio Municipale, deve il suo nome al banchiere genovese Tomaso Marino che nel 1525 ebbe dal governo spagnolo l'appalto delle gabelle. Divenuto ricchissimo, acquistò prima il titolo di duca e poi volle una dimora degna di quel titolo, per cui affidò la costruzione del palazzo all'architetto perugino Galeazzo Alessi.

VIA LIBERA A PIANO CONTRO INQUINAMENTO ACUSTICO

Presentato oggi in Consiglio comunale dall'assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci il Piano di Azzonamento Acustico che detta le norme in materia di inquinamento acustico e stabilisce i criteri per la classificazione acustica del territorio comunale.

La delibera è stata approvata con voto bipartisan dal Consiglio comunale; ora verrà trasmessa ai comuni confinanti e all'Arpa.

Il piano sarà pubblicato su tutti i quotidiani e sul sito del Comune di Milano per 60 giorni per la consultazione pubblica, successivamente il progetto definitivo dovrà essere rivotato in consiglio.

L'Aula ha stabilito inoltre che nel Bilancio di Previsione 2010 sarà elaborato un budget da destinare nel successivo triennio agli interventi di risanamento delle sorgenti di rumore individuate dalla classificazione acustica, da concordare con le società a partecipazione comunale.

“Il piano di azzonamento acustico spiega le attività che il Comune mette in atto sul territorio milanese con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento da rumore -ha detto Croci-.

A seguito del piano saranno realizzati interventi di risanamento per garantire il rispetto delle norme”.

Il Piano, che è un atto di governo del territorio stabilito dalla Legge Quadro sull'inquinamento acustico (n° 447/95), dalla Legge Regionale n° 13 del 10/08/01 e dal Documento Tecnico Regionale di riferimento, introduce una classificazione del territorio in zone acusticamente omogenee, assegnando ad ogni porzione una classe acustica, determinata tra le 6 individuate dalla normativa.(Adnkronos)

A Milano due imbrattamuri condannati a ripulire un edificio comunale.

Il Comune ha ottenuto dagli imputati anche il pagamento dell'assistenza e supervisione di Amsa, il pagamento di mille euro a titolo di risarcimento del danno all'immagine, oltre al consenso alla videoripresa delle operazioni per la comunicazione ai mezzi di informazione

Eseguendo quanto disposto dal giudice di pace nell'udienza dello scorso 3 giugno, due writer hanno ripulito l'imbrattamento che avevano effettuato la scorsa estate sul muro di un edificio scolastico di proprietà comunale, sito in via Baravalle angolo via Tabacchi.
 

Il periodico milanese “Il Conciliatore”, finanziato da Porro Lambertenghi e Federico Confalonieri, ricchissimi proprietari terrieri lombardi, ed edito con cadenza bisettimanale dal 3 settembre 1818 per 118 numeri, era stampato da Vincenzo Ferrario su carta azzurra.

Fra i suoi redattori Silvio Pellico, Giovanni Berchet, Adeodato Ressi, Ludovico di Breme, oltre a Gian Domenico Romagnosi, Melchiorre Gioia.

Ha smesso le pubblicazioni causa la censura austriaca