Nei giorni scorsi l'associazione Matera 2019 ha incontrato le associazioni culturali locali.

"Attraverso questo incontro -spiega il presidente dell'associazione Francesco Salvatore- intendiamo coinvolgere tutti gli organismi associativi culturali presenti sul territorio, nel progetto che vuole Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Progetto ambizioso, ma che crediamo possa riscattare non solo la città, ma l'intera regione.

Il percorso che ci attende, infatti, se intrapreso in modo audace, coraggioso e sincero può essere l'occasione per liberare le forze innovatrici e creative della città e dell'intero territorio, in modo da ripensarsi dal basso, come viene d'altronde auspicato dalla stessa Commissione Europea".

"Il titolo di Capitale Europea -dichiara il vice presidente dell'associazione Vito Epifania- sarà consegnato ad una città italiana per un anno intero, nel 2019, ma il percorso dovrà iniziare molto prima: già nel 2012, infatti, ogni città italiana interessata alla competizione dovrà presentare la sua candidatura al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, candidatura che dovrà prendere la forma di un calendario di eventi culturali di portata europea, centrati intorno a un'idea portante che dimostri la dimensione partecipata della sua costruzione.

 

I criteri di selezione del progetto, che sostanzia la proposta di candidatura, sono tre: la dimensione europea degli eventi, la partecipazione della società civile, la sostenibilità del progetto oltre l'anno in questione".

Dopo avere ottenuto gli atti di indirizzo a sostegno dell'iniziativa da parte del Comune e della Provincia, continua la nota dell'associazione, Matera 2019 sta lavorando per ottenerli da altri comuni e dalla Regione.

L'associazione, spiega la nota, e' stata inoltre presente al Trend expo organizzato nei capoluoghi di provincia della regione, sempre con il desiderio di cogliere le occasioni per contagiare il maggior numero di persone per il sostegno alla candidatura; ha partecipato alla prima giornata di informazione organizzata dalla Commissione Europea a Bruxelles, il 5 maggio 2009, portando avanti non solo un discorso di sensibilizzazione ma anche di raccolta di informazioni concrete riguardo l'iter burocratico della candidatura; ha messo intorno allo stesso tavolo i sette candidati alle elezioni provinciali di Matera per ottenere un confronto diretto intorno alla questione; sta tutt'ora progressivamente incontrando il maggior numero possibile di soggetti in vista della stipula di partenariati e della raccolta di idee, spunti, suggestioni.

"Perseguendo l'obiettivo di sostenere e promuovere la candidatura della città - conclude il presidente Salvatore - abbiamo la necessità di mettere mano a un progetto ampio, condiviso e di livello internazionale.

Consapevoli dell'importanza delle attività di pianificazione e di programmazione condivisa che precedono la candidatura, Matera 2019 ha sentito la necessità di organizzare un incontro con tutte le realtà associative presenti sul territorio, partendo proprio dalla passione per questa terra.

Mi preme sottolineare come l'incontro programmato per il 24 prelude al primo di una serie di seminari che durante il prossimo anno contribuirà a definire temi e strategie per la candidatura". (Adnkronos)

 

Poeta, politico. Nasce il 19 aprile 1923 a Tricarico, nella provincia di Matera, in Lucania, e muore a Portici, il 15 dicembre 1953.

Figlio di Vincenzo e di Francesca Armento, trascorre un'infanzia serena.

Con grandi sacrifici conclude a Tivoli gli studi classici.

Dopo una travagliata attività politica si dedica agli studi letterari, con sempre nell'anima le sue origini lucane e contadine.

"Lucania"

M'accompagna lo zirlio dei grilli

e il suono del campano al collo

d'un'inquieta capretta.

Il vento mi fascia

di sottilissimi nastri d'argento

e là, nell'ombra delle nubi sperduto,

giace in frantumi un paesetto lucano.