Riceviamo e pubblichiamo 

Il Presidente della Provincia di Lecce, dott. Antonio Gabellone, ha convocato per il 19 agosto 2009, alle ore 12.00, presso la sala conferenze di Palazzo Adorno – Provincia di Lecce, una conferenza stampa per illustrare le finalità della manifestazione di solidarietà in favore della terra d’Abruzzo, tanto duramente provata dopo il sisma del 6 aprile scorso.

L’onda della solidarietà si espande nel grande Salento:

L’Abruzzo chiede il Salento risponde”.

Si diffonde il movimento di sensibilizzazione, in favore dell’incontro organizzato alfine di raccogliere fondi, per contribuire alla ricostruzione della Basilica aquilana di Santa Maria di Collemaggio, in concomitanza della ricorrenza della

Perdonanza Celestiniana

quest’anno offuscata dal gravissimo sisma che ha colpito l’Abruzzo.

Il particolare significato della manifestazione di spiritualità, cultura ed arte tende a correlare L’Aquila “immota manet”, Collemaggio con la figura di Papa San Celestino V, fondatore di questo capolavoro dell’architettura medievale; uno dei luoghi fra i più rappresentativi per la religiosità della gente abruzzese.

Si tratta di un vincolo secolare che sisnoda e merita di essere rievocato, a pochi mesi dalla emergenza che ne ha lesionato le profonde identità: così si sviluppa con vari frammenti storico-artistici ricomposti nella peculiare trama espressiva, l’itinerario spirituale e culturale appositamente ricostruito per l’occasione.

A rappresentare il senso di una partecipazione morale e civile per l’Abruzzo ferito della gente salentina, pronta a dare una mano, idealmente si ritrova nella cornice della serata, la fusione del caratteristico rosone romanico di Collemaggio, Chiesa madred’Abruzzo, con quello della Cattedrale di Otranto, Porta d’Oriente d’Italia.

La Città di Santa Cesarea Terme ha perciò assunto l’iniziativa di alta rilevanza nazionale, per testimoniare la sincera riconoscenza che si deve ai tantissimi gruppi impegnati a prestare soccorso e supporto nel dopo terremoto del 6 aprile scorso.

Infatti qui, il 29 agosto 2009, alle ore 21.30, i valorosi volontari della Protezione Civile, i rappresentanti del Corpo dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana e delle "Misericordie", provenienti dal Salento, che hanno operato ed ancora operano per far fronte alla calamità in Abruzzo e nella Città dell’Aquila in particolare, riceveranno un simbolico riconoscimento ufficiale per l’importante contributo da loro prestato.

Con il patrocinio personale del Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dell'Arcivescovo dell'Aquila, Mons. Giuseppe Molinari e della Presidente della CroceRossa Italiana - Abruzzo, Sig.ra Maria Teresa Letta; in rappresentanza l'Unione Europea, il Governo Italiano, la Regione Puglia e le Province salentine di Lecce, Brindisi e Taranto, si svolgerà l’appuntamento, che tanto vasto interesse sta riscuotendo nel Paese. 

Agli organizzatori dell’evento è già pervenuto l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la generosa testimonianza espressa dalla Comunità salentina.

Del tutto speciale, il consenso del Sottosegretario alla Presidenza del Consigliodei Ministri, Dott. Gianni Letta, il quale, da abruzzese, ha voluto subito sostenere econdividere l’obiettivo della qualificata iniziativa assunta dalla Città di Santa Cesarea:

“Questa è la vera solidarietà, ispirata dalla fede e sostenuta dalla cultura e dall’arte.

Vi seguirò a distanza, partecipando spiritualmente e unendomi a voi con un pensiero grato ericonoscente, lieto del sicuro successo”.

LETTERA APERTA ALLA COMUNITA' SALENTINA 

Partecipiamo tutti alla mobilitazione di solidarietà, per la ricostruzione della

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

dell'Aquila, nella storica ricorrenza della

Perdonanza Celestiniana

del 29 agosto.

Questo percorso solidale vede protagonista la Città di Santa Cesarea Terme, organizzatrice della serata in Terra d'Otranto:

L'Abruzzo chiede il

 Salento risponde

Con uno slancio di generoso entusiasmo, contribuiamo a diffondere nel nostro territorio l'iniziativa, certi nella risposta affettuosa e coinvolgente di adesione della popolazione, seguendo l'onda di fratellanza che mai può infrangersi sulle sabbie  mobili dell'indifferenza.

Anche se siamo in un tempo di vacanza e di festa, sotto sfavorevole sferza economica, c'è l'esigenza di testimoniare vicinanza alle ferite della gente abruzzese e dei suoi più cari luoghi che ne esprimono, da sempre, le preziose identità e secolari memorie.

Collemaggio, Chiesa madre d'Abruzzo

 è un simbolo fra i più elevati e caratteristici della spiritualità e dell'arte; non solo espressione della religiosità abruzzese ma patrimonio universale.

Allo stesso modo in cui, la

Cattedrale di Otranto

è per i Salentini, come veduta pure dai Connazionali, quale bastione della fede e porta orientale della nostra penisola.

Ecco il bisogno di dare un pò tutti una mano e rimettere in piedi un vero gioiello monumentale: per la Città dell'Aquila, per l'amatissimo fondatore, Papa S. Celestino V che, nel 1294, volle qui istituire la sua rituale Perdonanza, per tutta l'Italia.

Sarebbe bello che si svolgesse, in questa data, la

"Giornata della Solidarietà e Mobilitazione della Protezione Civile Nazionale"

per fronteggiare il  pericolo e l'emergenza, coordinandone apparati e molteplici forze ed esperienze in campo.

In tal modo si onorerebbe, con rinnovato affetto e partecipazione spirituale e civile, la lungimirante visione di

Papa Celestino, nelle Terre d'Abruzzo come nell'intero nostro Paese, figura assai familiare del Pastore, dalla genuina semplicità ed altruismo tanto caritatevole e magnanimo.

Per voce del Presidente della Regione Abruzzo, dell'Arcivescovo dell’Aquila e della Presidente della Croce Rossa Italiana – Abruzzo, con vigore sosteniamo il proposito di far risplendere presto Collemaggio: la sera del 29 agosto, a Santa Cesarea, l'alta missione di solidarietà per il grande cuore del Salento.  

                                                                              prof. Enrico Cuccodoro                                                                       Università di Teramo e del Salento

 

Nel 1928 alcuni giornali di Bari indicono un referendum per la scelta del simbolo per la locale squadra di calcio.

Fra i due animali proposti, il pettirosso e il galletto, è risultato vincente il secondo in quanto più animoso e gagliardo.