Nasce il 25 febbraio 1707 a Venezia, e muore a Parigi, il 6 febbraio 1793

                             

Da bambino debutta a Perugia come attore teatrale, sostenendo la parte femminile ne "La sorellina di Don Pilone" del senese Girolamo Gigli. Nell'estate del 1740 è nominato Console di Genova a Venezia. Detto impegno, per altro mal retribuito, gli impedisce di dedicarsi pienamente al teatro, al punto che, dopo tre anni, è costretto, insieme alla moglie, a fuggire di notte da Venezia per evitare i creditori. Vi torna nel 1748 e ottiene grandi successi dalle sue opere. Nel 1762, amareggiato per le polemiche provocate dai suoi detrattori, si trasferisce a Parigi per insegnare l'italiano ai membri della Corte, e dalla quale ottiene un vitaliazio, ma che poi il governo rivoluzionario gli toglie, lasciandolo morire in miseria.