Gioacchino Murat 

Ricorrenza: dal 9 al 13 ottobre

A Pizzo, in provincia di Vibo Valentia, in Calabria, viene rievocata la tragica fine di Gioacchino Murat.

Grande soldato e grande comandante di cavalleria, partecipa con Napoleone in tutte le campagne, pur non rinunciando alle proprie opinioni, come quando si oppone all'esecuzione del duca di Enghien.

Un combattente nato, un uomo sprezzante del pericolo, pronto ad attaccare anche quando la situazione è rischiosa e pericolosa: il coraggio non gli fà mai difetto.

Il 20 gennaio 1800 sposa Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone.

Nel 1808, da Napoleone, viene nominato Re di Napoli.

Dopo la caduta di Napoleone fugge da Napoli e nel 1815, al comando di alcuni fedelissimi, tenta di raggiungere via mare Napoli, ma una burrasca lo costringe a sostare a Pizzo Calabro dove è arrestato, processato e fucilato il 13 ottobre.

Viene sepolto in una fossa comune della Chiesa Matrice di San Giorgio dove ancora vi giace.