Kid Lavigne nasce il 6 dicembre 1869 a Chicago, nel Michigan, e muore il 9 marzo 1928.

E’ considerato uno dei più grandi pugili di ogni tempo.

Di 55 incontri disputati ne ha vinto 36, di cui 20 per KO, e ne ha persi 8.

Il 14 dicembre del 1894, durante un incontro con Andy Bowen, lo colpisce con un pugno che gli fa perdere l’equilibrio.

Bowen, nella caduta urta la testa su una paratia di legno.

Portato all’ospedale è deceduto la mattina successiva senza riprendere e sensi.

In un primo momento Lavigne è stato arrestato con l’accusa di aver provocato la morte di Bowen, ma poi è stato prosciolto da ogni accusa.

Andy Bowen e Jack Burke, il 6 aprile del 1893,  disputarono a New Orleans, negli Stati Uniti, il più lungo incontro della storia del pugilato.

L’incontro si svolse in 110 riprese di 3 minuti, e venne sospeso dall’arbitro John Duffy dopo 7 ore e 19 minuti in situazione di parità, poiché entrambi i contendenti non erano più in grado di reggersi in piedi.

Jack Burke ha entrambe le mani con le ossa fratturate che lo obbligano ad abbandonare l’attività agonistica.

Andy Bowen era nato il 3 maggio 1867 a New Orleans.

Il 14 dicembre del 1894, durante un incontro con Kid Lavigne, viene colpito da un pugno che gli fa perdere l’equilibrio.

Nella caduta urta la testa su una paratia di legno. Portato all’ospedale è deceduto la mattina successiva senza riprendere e sensiIn un primo momento Lavigne è stato arrestato con l’accusa di aver provocato la morte di Bowen, ma poi è stato prosciolto da ogni accusa.

John Sullivan nasce il 15 ottobre 1858 a Roxbury, ora un quartiere di Boston, nel Massachusetts, negli Stati Uniti, figlio di immigrati irlandesi, e muore il 2 febbraio 1918.

Grande campione di boxe, era noto anche come Boston Strong Boy

Gogea Mitu

Pugile. Nasce il 14 luglio 1914 a Marsani, una cittadina vicino Craiova, in Romania.

Un triplice gemellaggio tra

Ripa Teatina, San Bartolomeo in Galdo e Brockton

La proposta emerge dopo le celebrazioni del quarantennale

della morte di Rocky Marciano  

Unire in un patto di gemellaggio le tre cittadine che sono legate al nome di Rocky Marciano, Ripa Teatina, paese natale del padre, Querino Marchegiano, San Bartolomeo in Galdo (BN), paese natale della madre, Pierina Picciuto, e Brockton (Massachussets), dove il campione nacque e visse: è questa la proposta, congiuntamente formulata dai sindaci Mauro Petrucci e Vincenzo Sangregorio, al termine della celebrazione per il quarantennale della morte del pugile italo-americano, svoltasi il 31 agosto scorso a Ripa Teatina.

«Rocky Marciano: un mito che va oltre il tempo – A quarant'anni dalla morte del “bombardiere di Brockton”», questo il titolo della manifestazione, tenutasi presso la sala polivalente del Comune, ha visto la partecipazione di numerosi appassionati del campionissimo, morto il 31 agosto 1969, alla vigilia del suo compleanno, a causa di un incidente aereo: la sua leggenda, alimentata dal fatto di essere l'unico campione del mondo dei pesi massimi a non avere mai perso un incontro, entrava definitivamente nel mito.

A celebrare Marciano, oltre ai sindaci di Ripa Teatina e San Bartolomeo in Galdo (Petrucci e Sangregorio),

c'erano l'assessore provinciale allo Sport, Silvio Tavoletta, che ha ricordato l'esempio di sportivo pulito, senza uso di anabolizzanti e steroidi, che ha fornito Rocky alle giovani generazioni, e il prof. Bartolo Iossa, appassionato di storia del pugilato, che ha commentato un video che raccoglieva gli incontri più significativi dei 49 sostenuti dal pugile, che non ha mai perso in carriera. Moderatore dell'incontro il giornalista Stanislao Liberatore, storico presentatore delle edizioni del “Premio Rocky Marciano”.

Presso la Sala Polivalente è stata riallestita parte della mostra “Da Rocco a Rocky”, che ha contato oltre 4000 visitatori nell'estate 2007, integrata con i pannelli realizzati da San Bartolomeo in Galdo,

che è stato presente alla celebrazione con una delegazione di 15 tra amministratori, appassionati e cultori del mito di Marciano, tra cui lo scrittore Enrico Pizzi che ha dedicato numerosi saggi alla figura del “Bombardiere di Brockton”, com'era soprannominato negli Stati Uniti.

Al termine della celebrazione, l'assessore allo Sport del Comune di Ripa Teatina, Gianluca Palladinetti, ha dato appuntamento per l'edizione numero sei, in programma l'estate prossima, del “Premio Rocky Marciano”, che ormai ha assunto una valenza internazionale.

 

Ufficio Stampa dell’Unione dei Comuni delle Colline Teatine

(l’archivio dei comunicati si può consultare sul sito www.unionedellecollineteatine.blogspot.com)