Il Palio di Ferrara

Ricorrenza: l’ultima domenica di maggio

Oltre ad essere il più antico del mondo, è peculiare per il tipo di corsa, che è corsa di festa a differenza di molti palii guerrieri, che prevedono invece l’impiego del “saraceno” o di qualche altro nemico da battere con la lancia.

È un momento particolare e importante per la città che si veste dei colori delle contrade, le quali scendono in Piazza per guadagnare il palio, ma anche – e soprattutto – per fare festa e ricordare il Rinascimento, un tempo in cui Ferrara era davvero una capitale.

Il Palio di Ferrara venne istituzionalizzato dal Comune di Ferrara nel 1279, codificando – tra le leggi – una tradizione popolare di giochi e feste iniziata nel 1259.

Oggi le corse si tengono l’ultima domenica di maggio in onore di San Giorgio, ma la data vuole ricordare la famosa edizione del 1471 corsa in onore di Borso diventato duca di Ferrara.

I palii sono i quattro tramandati dalle cronache e dagli statuti: quello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo, o dorato, di San Giorgio per la corsa dei cavalli.I palii sono contesi dai quattro rioni con territorio entro le mura: San Benedetto (bianco-azzurro), Santa Maria in Vado (giallo-viola), San Paolo (bianco-nero) e Santo Spirito (giallo-verde) e dai quattro borghi: San Giacomo (giallo-blu), San Giorgio (giallo-rosso), San Giovanni (rosso-blu) e San Luca (rosso-verde).

Vengono disputate anche gare di sbandieratori e di musici, che vedono di fronte le rappresentanze delle otto contrade in sette specialità: singolo tradizionale, doppio tradizionale, piccola squadra, grande squadra, musici ed assegnazione della “combinata” (somma dei migliori punteggi ottenuti).